mercoledì 5 maggio 2010

CASSINO, IL PD RESTA DIVISO

Nessun accordo tra le componenti dopo l'ultimo direttivo. Pronto un nuovo documento di sfiducia a Di Zazzo firmato dai franceschiniani

Fumata nera. Il Direttivo del PD di Cassino, riunitosi Martedì sera, non è bastato a riavvicinare le correnti del partito. Non sono bastate tre ore di accesa discussione per sanare le fratture e per tentare di avviare una gestione unitaria. Assente la componente franceschiniana, ha aperto la serata la relazione del coordinatore. Di Zazzo, nel suo intervento, ha proposto un esecutivo aperto a dodici nomi in rappresentanza di tutte le componenti. Nomi da lui stesso scelti. La presidenza è stata offerta a Fernando Cardarelli. Ma proprio quest’ultimo, a nome dei bersaniani, ha gelato l’assemblea, facendo intendere che questa idea di gestione unitaria non era condivisa. Dopo aver declinato l’invito ad assumere la presidenza del partito, il dibattito è sfociato in un battibecco con il consigliere Gianni Lullo. “Con te non parlo più – avrebbe detto Lullo a Cardarelli – dopo ce hai rinunciato alla candidatura alle provinciali”. Secca la risposta di Cardarelli: “ Caro Lullo, spiega agli elettori perché hai mantenuto il numero legale a Scittarelli nell’ultimo consiglio comunale”. Al termine del Direttivo, Di Zazzo ha ribadito l’intenzione di voler andare avanti comunque. Intanto già oggi dovrà fare i conti con l’ultima grana: un nuovo documento di sfiducia dei franceschiniani. Tra i firmatari i consiglieri comunali Perna, Vittorelli e, novità, il capogruppo Marrocco.