mercoledì 21 luglio 2010

PD, SCONTRO TRA POLSELLI E CARDARELLI

L'epilogo dell'amministrazione Scittarelli rende palese la guerra tra le correnti democratiche. Polselli: "Mai agli ordini di Abbruzzese". Cardarelli:  "Ma al Consorzio di Bonifica non è stato eletto nella lista del Presidente del Consiglio regionale?"

E’ ormai scontro aperto nel Pd di Cassino dopo la caduta dell’amministrazione comunale di Cassino. Gli ultimi istanti dell’esecutivo guidato da Bruno Scittarelli hanno sancito (semmai ce ne fosse stato bisogno) la spaccatura tra la componente dei mariniani da una parte e quelle dei bersaniani e dei franceschiniani dall’altra. La criticata scelta dei consiglieri Lullo e Di Zazzo di fare da stampella alla maggioranza è stata difesa dal mariniano Ernesto Polselli secondo cui il gesto “per il bene della città serviva ad evitare il commissariamento del Comune”. Ma la spiegazione amministrativa lascia subito spazio alla polemica interna al partito. Per Polselli dietro ai consiglieri del Pd che non hanno sostenuto Scittarelli (Perna, Vittorelli e Marrocco) ci sarebbero Scalia (che avrebbe richiamato le sue truppe su Cassino) e Abbruzzese. La scelta di Lullo e Di Zazzo era proprio per impedire che il Pd venga “telecomandato” dal Presidente del Consiglio Regionale.

La replica non si è fatta attendere. Arriva da Fernando Cardarelli membro dell’esecutivo provinciale del partito. “Polselli – dice Cardarelli – provi a chiedere ai suoi elettori cosa ne pensano. Provi a spiegare perché ieri attaccava Scittarelli e oggi lo santifica. E poi vediamo quanti elettori democratici lo seguiranno. Il bene della città è quello di avere un’amministrazione senza debiti e con un progetto di sviluppo. Su questi temi, il Pd non ha mai condiviso le scelte dell’amministrazione Scittarelli. La folgorazione in extremis di qualcuno non fa che avallare le voci di inciucio”. Il riferimento è alle voci secondo cui proprio Polselli era in odore di assessorato laddove l’appoggio a Scittarelli sarebbe servito a salvare l’amministrazione. Una voce smentita da Polselli ma accennata da Scittarelli nel corso della conferenza stampa di commiato. “Polselli dice che non prende ordini dal Presidente del Consiglio regionale? – domanda con ironia Cardarelli – Dimentica che è stato eletto al Consorzio di Bonifica proprio nelle liste di Abbruzzese. Il Pd non prende ordini da nessuno. I cittadini, con il loro voto, ci hanno chiesto di essere alternativi a Scittarelli e il comportamento in consiglio dei nostri consiglieri Perna, Vittorelli e Marrocco è stato in linea con il mandato ricevuto dagli elettori. Lullo e Di Zazzo con le loro scelte, non condivise, non rappresentano più la linea del partito”. E Cardarelli replica a Polselli anche sulla questione Scalia, accusato di incidere sulle scelte di una parte del Pd di Cassino. “Polselli ha una visione feudataria della politica cassinate. Pensa che ogni accadimento sia deciso a Frosinone dal suo amico De Angelis o da Scalia. Dovrebbe vivere la politica in modo più autonomo da certi schemi. I democratici di Cassino decidono per Cassino. Scalia non c’entra. E non credo nemmeno alla voce, artatamente fatta circolare, secondo cui De Angelis avrebbe “benedetto” l’accordo con Scittarelli. L’europarlamentare del Pd farebbe bene a prendere le distanze da chi usa il suo nome come una foglia di fico per nascondere questo tentativo maldestro di inciucio col centrodestra”.