Da 1154 elettori di due mesi fa ad appena 321 schede infilate nelle urne. E' questa la differenza tra il Pd targato Polselli e quello del "nuovo corso" del tandem Russo-Cardarelli. Il calo di elettori tra le primarie nazionali e quelle regionali si è registrato ovunque sotto l'effetto del cambio di governo. Ma a Cassino nessuno si aspettava un tracollo del genere. Anche perchè il "nuovo corso" aveva spesso accusato il segretario uscente di non aprire il partito alla partecipazione. Ma ripercorrendo i dati delle precedenti consultazioni popolari, mai nelle primarie il Pd era sceso al di sotto delle 1000 presenze ai seggi. Un flop quindi per il "nuovo corso" che stecca alla prima uscita. Sul fronte del risultato scontato il successo di Melilli con 267 preferenze. Al secondo posto la Bonaccorsi con 44 voti. Terzo Guglielmo con 7 voti.
martedì 18 febbraio 2014
PRIMARIE PD, CROLLO DEI VOTANTI A CASSINO
Da 1154 elettori di due mesi fa ad appena 321 schede infilate nelle urne. E' questa la differenza tra il Pd targato Polselli e quello del "nuovo corso" del tandem Russo-Cardarelli. Il calo di elettori tra le primarie nazionali e quelle regionali si è registrato ovunque sotto l'effetto del cambio di governo. Ma a Cassino nessuno si aspettava un tracollo del genere. Anche perchè il "nuovo corso" aveva spesso accusato il segretario uscente di non aprire il partito alla partecipazione. Ma ripercorrendo i dati delle precedenti consultazioni popolari, mai nelle primarie il Pd era sceso al di sotto delle 1000 presenze ai seggi. Un flop quindi per il "nuovo corso" che stecca alla prima uscita. Sul fronte del risultato scontato il successo di Melilli con 267 preferenze. Al secondo posto la Bonaccorsi con 44 voti. Terzo Guglielmo con 7 voti.