mercoledì 12 maggio 2010
PD CASSINO, CARDARELLI: VIA ALLA CONFEDERAZIONE
Le componenti di Bersani e Franceschini si uniscono contro la gestione Di Zazzo e preparano un’iniziativa aperta al popolo delle primarie
Si accentua il solco della spaccatura nel Pd di Cassino. La gestione dei mariniani (che alle ultime primarie hanno raccolto meno di un terzo dei consensi) unisce Bersaniani e Franceschiniani. Tra le due componenti nasce una confederazione che produrrà a breve una grande iniziativa per riavvicinare al partito il popolo delle primarie. Ad annunciarlo è Fernando Cardarelli, uno dei leader della componente che fa riferimento a Pierluigi Bersani. In un’intervista apparsa sul quotidiano La Provincia, Cardarelli spiega i motivi: “Se Di Zazzo avesse accettato il nostro documento si sarebbe trovata la soluzione”. Il documento, votato dall’opposizione del Partito ma disconosciuto dal coordinatore, chiedeva l’azzeramento del pletorico direttivo della sezione cassinate e l’avvio della gestione unitaria. Ma soprattutto chiedeva a Di Zazzo di fare un passo indietro. Per tutta risposta, nell’ultima riunione il coordinatore aveva proposto la creazione di un direttivo unitario, offrendo ai bersaniani la presidenza del partito. Ma delle dimissioni nemmeno un accenno. “Proposta impraticabile” per Cardarelli che aggiunge “il nervosismo di Polselli alla riunione era la dimostrazione che si cercava più un’unione di facciata che non di sostanza”. Nell’intervista il dirigente del Pd affronta anche l’apertura di Di Zazzo ad un confronto con Iannarilli sulla proposta della Regione delle Province, bollandola come un’iniziativa personale del coordinatore. “Queste dichiarazioni confondono l’elettorato. Si tratta di un tema mai affrontato in seno al partito”. Cardarelli risponde infine alle accuse di Lullo sul ritiro della sua candidatura alle provinciali dello scorso anno: “Tutti sanno il motivo della mia decisione”. Dietro a quel ritiro c’erano le voci di un presunto accordo trasversale tra candidati di schieramenti diversi per uno scambio di voti che avrebbe penalizzato proprio Cardarelli.